Le tasse

Quadro RW: quanta IVAFE devo pagare?

Quanta IVAFE devi pagare su ETF, azioni e conti correnti esteri, e se devi compilare il Quadro RW. Una stima con le ipotesi in vista.

Per ETF, azioni e obbligazioni custoditi presso un intermediario estero l'IVAFE è lo 0,2% annuo del valore a fine possesso, rapportato ai giorni di possesso: 20.000 € tenuti tutto l'anno costano 40,00 €, gli stessi comprati il 1° luglio 20,16 €. Per un conto corrente estero l'importo è fisso, 34,20 € l'anno, e si paga solo se la giacenza media supera 5.000 €. Per i titoli esteri il Quadro RW si compila qualunque sia l'importo.

Qui sotto aggiungi le tue righe e vedi la stima dell'IVAFE, se devi compilare il quadro e il codice della colonna 3 di ogni riga. Le altre colonne del modello restano alle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate.

In breve

  • Titoli esteri: 0,2% del valore, per i giorni di possesso. L'IVAFE sui prodotti finanziari custoditi all'estero è lo 0,2% annuo del valore al 31 dicembre (o del ricavo, se hai venduto), per la quota di possesso e per i giorni di possesso diviso 365.
  • Conti correnti esteri: 34,20 € fissi, sopra 5.000 € di giacenza media. Non è lo 0,2% del saldo. Si somma la giacenza media dei conti della stessa banca, ciascuno per la sua quota: se supera 5.000 € l'imposta è dovuta per ogni conto.
  • Il quadro si compila anche con pochi euro. Per le attività finanziarie estere non c'è nessuna soglia, anche se le hai vendute tutte nell'anno. Solo per i conti correnti e i depositi esteri non c'è obbligo se il valore massimo complessivo nell'anno non supera 15.000 €; ma se l'IVAFE è dovuta il quadro si compila comunque.
  • Conta dove sono custoditi, non dove ha sede l'emittente. Un ETF irlandese su un broker italiano che applica le imposte non va nel quadro; uno su un broker estero sì.
  • Il codice della colonna 3 dipende dal tipo di strumento. Conti correnti 1, azioni 2, obbligazioni 3; per ETF e fondi (13) e per ETC, ETN e certificati (14) usiamo i codici dell'app, da verificare sulle istruzioni (tabella dei codici).

Calcola il tuo caso

Aggiungi una riga (titoli, piano di accumulo o conto corrente) e compilala per vedere la stima.

Questa è una stima con i dati che hai inserito, non un calcolo da riportare nella dichiarazione né una consulenza. Nel modello vanno anche Stato estero, valore iniziale e altre colonne che qui non compaiono. Per il tuo caso verifica le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate o chiedi a un professionista.

Hai trovato un errore, o un caso che il calcolo non copre? Scrivi a [email protected] e indica l'indirizzo di questa pagina.

Come leggere il risultato

Cos'è l'IVAFE. È l'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero da chi è residente in Italia. Per i prodotti finanziari è lo 0,2% annuo del valore, rapportato ai giorni di possesso e alla quota; per i conti correnti e i libretti di risparmio è un importo fisso di 34,20 €, rapportato alla quota e ai giorni, dovuto solo sopra una giacenza media di 5.000 €.

Quale valore conta. Quello al 31 dicembre o, se hai venduto, al termine del periodo di possesso: non il valore medio dell'anno e non il costo (istruzioni Redditi PF 2026, quadro RW, colonna 8). Per i conti conta invece la giacenza media.

Perché l'obbligo e l'imposta sono due cose diverse. L'obbligo di compilare il quadro (monitoraggio) riguarda le attività estere; l'IVAFE è l'imposta che si calcola sul valore. Con i conti correnti possono non coincidere: sotto i 15.000 € di massimo non c'è obbligo, ma se la giacenza media supera 5.000 € l'imposta c'è e il quadro si compila.

Cosa trovi altrove. Per le altre colonne del modello, le scadenze e il ravvedimento rimando alle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate e agli articoli del blog: Quadro RW 2026: guida per chi opera con Trade Republic, Scalable e DEGIRO, IVAFE su più broker esteri: calcolo proporzionale ai giorni di possesso e Quadro W nel 730/2026: cosa cambia rispetto al Quadro RW.

Quale codice uso nella colonna 3 del Quadro RW?

La colonna 3 del Quadro RW («codice di individuazione del bene») dice di che attività si tratta. Per un conto corrente estero è 1, per le azioni 2, per le obbligazioni 3. Per ETF e fondi questa pagina usa il 13, come l'app, ma il codice è in verifica: le istruzioni non lo dicono in modo esplicito.

Codici della colonna 3 del Quadro RW, dalla tabella delle istruzioni Redditi PF 2026
CodiceVoce delle istruzioni 2026In questa pagina
1 Conti correnti e depositi esteri Conto corrente o libretto
2 Partecipazioni al capitale o al patrimonio di società non residenti Azioni
3 Obbligazioni estere e titoli simili Obbligazioni
4 Titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa emessi da non residenti Non usato
5 Valute estere da depositi e conti correnti Non usato
6 Titoli pubblici italiani emessi all’estero Non usato
7 Contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti Non usato
8 Polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione Non usato
9 Contratti derivati e altri rapporti finanziari conclusi al di fuori del territorio dello Stato Non usato
10 Metalli preziosi allo stato grezzo o monetato detenuti all’estero Non usato
11 Partecipazioni patrimonio di trust, fondazioni o altre entità giuridiche diverse dalle società Non usato
12 Forme di previdenza gestite da soggetti esteri Non usato
13 Altri strumenti finanziari anche di natura non partecipativa ETF o fondi · da verificare
14 Altre attività estere di natura finanziaria ETC, ETN o certificati · da verificare
15 Beni immobili Non usato
16 Beni mobili registrati (es. yacht e auto di lusso) Non usato
17 Opere d’arte e gioielli Non usato
18 Altri beni patrimoniali Non usato
19 Immobile estero adibito ad abitazione principale Non usato
20 Conto deposito titoli all’estero Non usato
21 Cripto-attività Non usato
  • ETF e fondi (13). Le istruzioni 2026 citano le quote di OICR esteri tra i titoli non rappresentativi di merce e certificati di massa (p. 50), che nella tabella sono il codice 4; il 13 è «altri strumenti finanziari anche di natura non partecipativa». L'app usa il 13: controlla il codice sulle istruzioni o con un professionista.
  • ETC, ETN e certificati (14). La tabella non li nomina: usiamo il 14, la voce per le altre attività estere di natura finanziaria, come l'app. Anche questo va controllato.
  • Conto deposito titoli all'estero (20). Questa pagina non lo usa e non sappiamo se sostituisca l'indicazione dei singoli titoli: leggi le istruzioni.
  • Cripto-attività (21). Fuori da questa pagina: leggi l'articolo dedicato.

La tabella cambia di rado ma fa parte del modello di ogni anno: controlla sempre quella delle istruzioni dell'anno della tua dichiarazione. Fonte: istruzioni Redditi Persone Fisiche 2026, fascicolo 2, tabella a p. 66.

Ipotesi del calcolo

Cosa assume il calcolo e cosa non considera

Ipotesi usate

  1. Custodia presso un intermediario estero che non applica per te le imposte italiane, e residenza fiscale in Italia.
  2. Anno di 365 giorni. L'imposta si rapporta ai giorni diviso 365: il calcolo vale per anni non bisestili (per esempio 2025 e 2026). Negli anni bisestili il divisore non è ancora riscontrato su una fonte e la pagina non li copre.
  3. Giorni contati con gli estremi inclusi: il giorno dell'acquisto e il 31 dicembre (o il giorno della vendita) valgono entrambi.
  4. Valore a fine possesso come lo indichi: 31 dicembre o ricavo della vendita. L'importo è in euro.
  5. Piano di accumulo: un acquisto al mese di uguale importo, tutti ancora in portafoglio al 31 dicembre; ogni acquisto pesa uguale sul valore finale (semplificazione: in realtà dipende dal prezzo di quel mese). Per il dato esatto usa una riga «Titoli» per ogni acquisto.
  6. Conti correnti: i conti con lo stesso nome di banca si sommano per la prova dei 5.000 €, ciascuno per la sua quota; la giacenza media è quella che inserisci. Per i 15.000 € si confronta l'intero valore del conto, anche se cointestato (lettura prudente).
  7. Codici della colonna 3: quelli dell'app per tipo di strumento (conti 1, azioni 2, obbligazioni 3, ETF e fondi 13, ETC, ETN e certificati 14). Per ETF e fondi le istruzioni 2026 citano le quote di OICR esteri tra i titoli non rappresentativi di merce (codice 4): il codice va verificato.
  8. Arrotondamento: ogni riga si arrotonda ai centesimi, il totale è la somma delle righe.

Cosa il calcolo non considera

  • le attività in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, dove l'IVAFE è del 4 per mille e non del 2 per mille;
  • le cripto-attività: l'imposta è un'altra (2 per mille, non IVAFE) e un'altra la regola. Se le hai, leggi l'articolo dedicato;
  • la liquidità sul conto di un broker che non è un conto bancario;
  • polizze, previdenza estera, contratti finanziari, stock option, immobili e altri beni (IVIE);
  • il credito d'imposta per le patrimoniali pagate all'estero;
  • vendite parziali e la regola LIFO (si considerano vendute per prime le quote acquistate per ultime): l'app la applica per te, qui devi dividere le righe a mano;
  • deleghe, titolare effettivo ed esoneri personali (lavoratori all'estero per lo Stato italiano, frontalieri);
  • il «conto deposito titoli all'estero» (codice 20), lo Stato estero, il valore iniziale e le altre colonne del modello, le scadenze, gli acconti, le sanzioni e il ravvedimento.

Per le regole sulla tua posizione consulta le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate o un professionista: il link a una norma non rende questo calcolo una consulenza.

Domande frequenti

Chi deve compilare il Quadro RW?

Devono compilarlo le persone fisiche residenti in Italia che nell'anno hanno detenuto all'estero investimenti o attività finanziarie, per esempio ETF, azioni e obbligazioni presso un broker estero, o conti correnti esteri. L'obbligo è nell'art. 4 D.L. 167/1990 fino al 31 dicembre 2026 e nell'art. 58 dell'allegato al D.Lgs. 141/2026 dal 1° gennaio 2027. Non c'è per le attività affidate a un intermediario residente in Italia che applica ritenute o imposta sostitutiva.

C'è una soglia sotto la quale non devo compilare il Quadro RW?

Per ETF, azioni e obbligazioni detenuti all'estero no: il quadro si compila qualunque sia l'importo. La soglia di 15.000 € vale solo per depositi e conti correnti bancari esteri: se il valore massimo complessivo raggiunto nell'anno non la supera, non c'è obbligo di monitoraggio. Se però è dovuta l'IVAFE, il quadro si compila comunque (istruzioni Redditi PF 2026, quadro RW).

Come si calcola l'IVAFE sui titoli esteri?

L'IVAFE sui prodotti finanziari è lo 0,2% annuo del valore a fine possesso, per la quota di possesso e per i giorni di possesso diviso 365. 20.000 € tenuti tutto l'anno danno 40,00 €; gli stessi comprati il 1° luglio (184 giorni) danno 20,16 €. La misura è nell'art. 19, commi 18-23, D.L. 201/2011 fino al 31 dicembre 2026 e nell'art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025 dal 1° gennaio 2027.

Come si calcola l'IVAFE su un conto corrente estero?

Su conti correnti e libretti di risparmio esteri l'IVAFE è un importo fisso di 34,20 € l'anno, rapportato alla quota e ai giorni di possesso, e si paga solo se la giacenza media supera 5.000 €. Con più conti nella stessa banca si somma la giacenza media di tutti, ciascuno per la sua quota. Esempio delle istruzioni 2026: un conto al 50% con giacenza media 5.000 € e uno al 100% con 3.000 € fanno 5.500 € in totale, sopra la soglia; l'imposta è 17,10 € per il primo e 34,20 € per il secondo, 51,30 € in tutto.

Come si calcola l'IVAFE con un piano di accumulo?

Ogni acquisto del piano è detenuto dal giorno in cui viene fatto: più tardi compri, meno giorni contano. Questa pagina assume un acquisto al mese di uguale importo, con lo stesso peso sul valore finale. Con un piano che ha comprato ogni mese il giorno 10, da gennaio a dicembre, i giorni medi sono 189,5 e il valore di 6.000 € al 31 dicembre dà 6,23 € di IVAFE. Le quote che avevi già a gennaio vanno in una riga «Titoli» di 365 giorni.

Quale codice indico nella colonna 3 del Quadro RW?

Per i conti correnti e depositi esteri è 1, per le azioni 2, per le obbligazioni 3. Per ETF e fondi l'app e questa pagina usano il 13 e per ETC, ETN e certificati il 14, ma entrambi sono in verifica: le istruzioni 2026 citano le quote di OICR esteri tra i titoli non rappresentativi di merce (codice 4). La tabella completa dei codici e le note sono sopra.

Devo compilare il Quadro RW se ho venduto tutto durante l'anno?

Sì, se hai avuto titoli esteri: l'obbligo vale anche se nell'anno hai disinvestito del tutto. Per una posizione venduta si indica il valore al termine del periodo di possesso e i giorni sono quelli in cui l'hai tenuta. Questa pagina usa come valore il ricavo della vendita, che trovi nel rendiconto del broker.

Conta dove ha sede l'emittente o dove sono custoditi i titoli?

Conta dove sono custoditi. Un ETF irlandese tenuto presso un broker italiano che applica le imposte non va nel Quadro RW; un titolo italiano tenuto presso un intermediario estero sì. Le attività affidate a intermediari residenti, i cui redditi sono assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva, sono esonerate (art. 4, comma 3, D.L. 167/1990 fino al 2026; art. 58, comma 2, dell'allegato al D.Lgs. 141/2026 dal 2027). Presso un intermediario italiano si paga invece l'imposta di bollo, dello 0,2% sul valore dei prodotti finanziari.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027?

Le misure che usa questa pagina non cambiano; cambia la sede delle norme. L'IVAFE passa dall'art. 19 D.L. 201/2011 all'art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025; il monitoraggio dall'art. 4 D.L. 167/1990 all'art. 58 dell'allegato al D.Lgs. 141/2026. Il blocco «Norme e fonti» mostra le norme con la loro data.

Quanto è preciso questo calcolo?

È una stima, non il calcolo da riportare nella dichiarazione. Per titoli e conti la formula è quella dell'app, confrontata su più di venti casi; dove l'app usa i tuoi acquisti reali, qui un piano di accumulo si assume a importi uguali (in un esempio con un prezzo in rialzo del 20% nell'anno la differenza è sotto i 0,50 €). Non conosce la tua situazione personale e non copre i casi elencati in «Ipotesi».

Norme e fonti

I parametri di legge di questo calcolo vengono dal registro normativo di Finance Tracker (versione v1.7), che per ogni voce riporta la norma, i documenti ufficiali e la data dell'ultima verifica. Una norma che cambia sede in una data nota compare con le due date. Normattiva pubblica testi coordinati a scopo informativo: il testo ufficiale è quello della Gazzetta Ufficiale.

IVAFE su attività finanziarie estere

0,2% annuo sul valore di mercato delle attività finanziarie detenute all'estero

Norma: art. 19 c. 18-23 D.L. 201/2011 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025 (testo unico del registro e dei tributi indiretti).

IVAFE su conti correnti e libretti di risparmio esteri

34,20 € fissi l'anno (rapportati a quota e giorni di possesso) per conti correnti e libretti di risparmio esteri con giacenza media annua superiore a 5.000 €; NON è lo 0,2% del saldo. Monitoraggio (quadro RW/W) non dovuto se il valore massimo complessivo dei conti e depositi esteri non supera 15.000 € nell'anno, ma il quadro va compilato comunque se è dovuta l'IVAFE

Norma: art. 19 c. 18-20 D.L. 201/2011; art. 2 L. 186/2014 (esonero 15.000 €); dal 01/01/2027 art. 168 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025.

Obbligo di indicare nel quadro RW le attività estere (monitoraggio fiscale)

Chi è residente in Italia indica nel quadro RW le attività estere di natura finanziaria (ETF, azioni, obbligazioni, conti) senza soglia di importo, anche se nell'anno le ha vendute tutte; per i soli depositi e conti correnti bancari esteri l'obbligo non c'è se il valore massimo complessivo raggiunto nell'anno non supera 15.000 €, ma il quadro va compilato comunque se è dovuta l'IVAFE; nessun obbligo per le attività affidate in gestione o in amministrazione a intermediari residenti che applicano ritenuta o imposta sostitutiva

Norma: art. 4 c. 1 e 3 D.L. 167/1990 (fino al 31/12/2026; esonero dei conti fino a 15.000 € dal 01/01/2015); dal 01/01/2027 art. 58 c. 1 e 2 dell'allegato al D.Lgs. 141/2026 (testo unico in materia di adempimenti e accertamento).

IVAFE negli Stati a regime fiscale privilegiato

0,4% annuo (4 per mille) dal 2024 sul valore dei prodotti finanziari detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato (elenco del D.M. 4 maggio 1999); la Svizzera è fuori dall'elenco dal 1° gennaio 2024

Norma: art. 19 c. 20-bis D.L. 201/2011, introdotto dall'art. 1 c. 91 lett. b L. 213/2023 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 art. 168 c. 5 dell'allegato al D.Lgs. 123/2025.

Imposta di bollo sui prodotti finanziari

0,2% annuo (2 per mille) sul valore di mercato dei prodotti finanziari, dovuto sulle comunicazioni periodiche alla clientela (di norma presso un intermediario italiano; i prodotti detenuti all'estero pagano invece l'IVAFE); non è dovuto per le comunicazioni di fondi pensione, PEPP e fondi sanitari

Norma: art. 13 c. 2-ter della tariffa, parte I, D.P.R. 642/1972 (fino al 31/12/2026); dal 01/01/2027 tariffa allegata al D.Lgs. 123/2025 (allegato 3, parte I, art. 9).

Parametri verificati il 2 novembre 2026.